L’assegno per il nucleo familiare (ANF) è un assegno previsto per le famiglie di determinate tipologie di lavoratori, con un reddito inferiore alla soglia minima stabilita dalla legge. L’assegno è erogato dall’INPS o dal datore di lavoro e l’importo a cui si ha diritto viene calcolato sia in base al reddito sia che in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare (con un incentivo maggiore verso componenti affetti da disabilità). La somma di tale importo può cambiare nel tempo sulla base di precisi calcoli ISTAT che riguardano l’indice dei prezzi di consumo relativi alle famiglie a cui è destinato.

In Italia l’assegno per il nucleo familiare, come molte tipologie di assegni destinati alle famiglie, si configura come una misura volta incrementare il reddito di determinati nuclei familiari, per agevolarne la condizione economica e sociale, e offrire un sostegno concreto che può essere fondamentale nel momento in cui un genitore si trova a dover affrontare spese necessarie per il benessere e il sostentamento della propria famiglia.

Chi ha diritto all’Assegno Familiare

Hanno diritto a ricevere l’assegno per il nucleo familiare:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici e somministrati;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto;
  • addetti ai servizi domestici;
  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata;
  • operai agricoli dipendenti a tempo determinato;
  • lavoratori di ditte cessate o fallite;
  • beneficiari di altre prestazioni previdenziali.

Quali sono i requisiti

Inoltre, per avere diritto l’assegno per il nucleo familiare, si richiedono i seguenti requisiti e condizioni:

– il richiedente dovrà essere lavoratore (appartenente alla categorie poc’anzi specificate) o titolare della pensione;

– il figli e i minori ad essi equiparati dovranno avere un’età inferiore a 18 anni;

– figli ed equiparati, se inabili, non sono soggetti al limite dei 18 anni, purché non coniugati;

– i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, dovranno avere età non superiore ai 21 anni, purché facenti parte di «nuclei numerosi», ovvero nuclei con almeno quattro figli di età inferiore ai 26 anni;

Inoltre il nucleo familiare potrà essere composto dalle seguenti categorie, se autorizzate:
– fratelli e sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati;
– nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, a carico dell’ascendente.

Limiti alla presentazione della domanda

La domanda per accedere all’assegno per il nucleo familiare ha durata annuale e deve essere inoltrata ogni anno a cui si ha diritto. Il periodo di tempo in cui vengono corrisposti gli assegni familiari va dal 1 luglio al 30 giugno 2021 e se al termine di questo periodo la domanda non verrà rinnovata, l’ANF non sarà percepito.

Se durante il periodo di richiesta dell’ANF si verificano modifiche di reddito o modifiche relative al nucleo familiare, queste dovranno essere comunicate entro 30 giorni. È possibile presentare la domanda per l’ANF anche per periodi pregressi, in questo caso gli assegni arretrati potranno essere corrisposti entro  5 anni.

Il diritto all’ANF decade nel momento in cui non sono più esistenti le condizioni e i requisiti per il suo riconoscimento (come ad esempio nel caso di separazione legale: in questa circostanza l’ANF decade per l’ex coniuge, restando però per i figli, se questi ne hanno diritto).

Documenti necessari

Alla domanda da compilare per l’ANF è necessario allegare specifici documenti richiesti, che serviranno ad attestare l’effettiva sussistenza dei requisiti per accedere all’assegno. Ecco quali sono:

  • Codice pin inps;
  • Documento di identità di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Se nel nucleo familiare sono presenti invalidi con oltre 66% , certificazione di invalidità;
  • Ove necessario, permesso di soggiorno dei componenti del nucleo familiare;
  • Certificato di stato di famiglia del dichiarante o autocertificazione;
  • Dichiarazione dei redditi di tutte le persone che fanno parte del nucleo familiare;
  • In caso di lavoratore domestico, copia dei bollettini pagati;
  • In caso di coppie non sposate, dichiarazione dell’altro genitore che non percepisce ANF.

Ci sono, poi, alcuni casi in cui va allegata anche l’Autorizzazione ANF:

  • nel caso in cui all’interno del nucleo venga richiesta l’inclusione di determinati familiari (fratelli, sorelle, figli di separati o divorziati, sciolti da unioni civili etc.);
  • nei casi di possibile duplicazione del pagamento (figli di genitori separati/divorziati o sciolti da unione civile, figli naturali, etc.);
  • per applicare l’aumento dei livelli reddituali previste in caso di familiari minorenni con difficoltà a compiere le funzioni proprie della loro età o maggiorenni con inabilità assoluta e permanente, tale da non poter svolgere un proficuo lavoro.

Come fare domanda

Come abbiamo già detto la domanda va presentata ogni anno e le modalità di presentazione cambiano a seconda della tipologia di lavoro che si svolge.

Ecco le diverse modalità di presentazione:

  • lavoratori dipendenti di aziende attive nel settore privato non agricolo: la domanda deve essere presentata direttamente all’INPS esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio online dedicato o tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato. Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti è necessario inoltrare anche la domanda di Autorizzazione ANF all’Istituto.
  • lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato agricolo: la domanda di Assegno per il Nucleo Familiare da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) deve essere presentata al datore di lavoro con il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo. Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti è necessario allegare alla stessa l’Autorizzazione ANF (ANF43) rilasciata dall’Istituto.

lavoratori di ditte cessate e fallite: la domanda è presentata in via telematica all’INPS nel limite della prescrizione quinquennale, sulla piattaforma dedicata o in alternativa tramite: contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; o, ancora ci si potrà rivolgere a enti di patronato o a terzi, e usufruire dei servizi telematici offerti dagli stessi.

In che modo è possibile ricevere l’assegno

L’assegno per il nucleo familiare, anche essendo richiesto all’INPS, viene in effetti pagato dal sostituto d’imposta, ovvero dal datore di lavoro, in occasione del pagamento della regolare retribuzione, direttamente su busta paga. Esistono dei casi specifici, però, in cui non è possibile ricevere l’assegno nella modalità consueta e quindi va richiesto direttamente all’INPS. I lavoratori interessati da questa procedura sono i seguenti:

addetti ai servizi domestici;
iscritti alla Gestione Separata;
operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
lavoratori di ditte cessate o fallite;
beneficiari di altre prestazioni previdenziali.

In questo caso l’assegno Il bonus è erogato: mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le Poste, secondo la scelta indicata dal richiedente all’atto della domanda.

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