Il Bonus Bebè 2021 (chiamato anche “Assegno di natalità”) è un incentivo economico previsto dalla legge italiana per aiutare le famiglie a sostenere una parte delle spese che la nascita di un figlio (o l’adozione) comporta. Il Bonus Bebè, nella pratica, si configura come un assegno mensile che viene erogato alla famiglia che ne fa richiesta fino al compimento del primo anno di vita del bambino o, in caso di affido preadottivo, fino al compimento del primo anno di ingresso del minore all’interno del nucleo familiare. Dal 01/01/2021 il Bonus Bebè ha subito una rimodulazione ed è diventato una incentivo destinato a tutte le famiglie (prima, invece, era erogato solo alle famiglie con un determinato reddito annuo). Il suo valore economico è calcolato in base all’ISEE:
è prevista una cifra minima di 80,00€ per isee superiori a 40.000 € annui, fino a un massimo di 160,00€ per ISEE più bassi. Conoscere l’esistenza di questa misura è importante, perché permette a tutte le famiglie di accedere ad un sostegno da parte dello Stato che, seppur minimo, spetta comunque di diritto e sarebbe un peccato non averne accesso.

Chi ha diritto al Bonus Bebè

Il Bonus Bebè è rivolto alla neomamma o al genitore richiedente,  a patto che essi rientrino in una delle seguenti categorie:

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari o extracomunitari, in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione Europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.
  • Cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria, equiparati per legge ai cittadini italiani (articolo 27, decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251);

I soggetti interessati a richiedere l’Assegno di natalità dovranno presentare la domanda correttamente compilata agli uffici preposti, nel rispetto dei tempi previsti, e dovranno dimostrare (con la documentazione necessaria) l’effettiva nascita, adozione o affido preadottivo avvenuti nell’anno 2021. Tuttavia, oltre all’appartenenza ad una delle categorie sopra elencate è necessario anche disporre di precisi requisiti, in assenza dei quali non è possibile accedere al Bonus.

Quali sono i requisiti

I requisiti necessari per avere diritto al Bonus sono i seguenti:

  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio per la cui nascita o ingresso in famiglia si sta richiedendo il Bonus. In questo caso genitore e figlio devono coabitare e avere dimora abituale nello stesso comune.

Come già detto, la somma erogata è calcolata in base all’ISEE, tuttavia non essendoci limiti massimi di ISEE,  anche quando la fascia di reddito d’appartenenza non potrà essere puntualmente individuata per mancata documentazione, si avrà comunque diritto alla misura minima prevista, cioè 80,00€ mensili.

Il Bonus, inoltre, è disposto anche nel caso di genitori minorenni o incapaci di agire per altri motivi: in tale circostanza la richiesta potrà essere presentata a nome del soggetto dal suo legale rappresentante.

Limiti alla presentazione della domanda

La domanda per richiedere il Bonus va presentata all’INPS entro 90 giorni dalla nascita del bambino o, in caso di adozione o affido, entro 90 giorni dalla data di ingresso in famiglia. Nel caso in cui si verifichi il decesso del genitore che ha richiesto il Bonus, l’altro genitore convivente con il figlio, può richiedere il trasferimento dell’assegno entro 90 giorni dalla data del decesso.

Ma cosa succede se la domanda supera i limiti temporali previsti?

Le domande presentate oltre 90 giorni prevedono l’erogazione dell’assegno a partire dal mese di presentazione della domanda, perdendo le mensilità precedenti. È possibile presentare la domanda fino al mese che precede il compimento del primo anno di vita del bambino, o del compimento del primo anno di ingresso in famiglia in caso di adozione o affido.

C’è la possibilità che la domanda venga respinta non per mancanza di requisiti, ma perché non correttamente compilata o per altre motivazioni come, ad esempio, mancanza di documenti. In tal caso è possibile presentare nuovamente la domanda e, se verrà accettata, l’assegno sarà erogato dal mese di presentazione della nuova domanda e avrà sempre validità annuale.

Documenti necessari

Per richiedere il Bonus Bebè è necessario compilare la domanda e allegare i documenti richiesti che attestino i requisiti per poter accedere all’assegno. Tali documenti sono:

  • copia della carta di identità e codice fiscale del genitore richiedente;
  • codice fiscale del minore;
  • permesso di soggiorno nel caso di richiedente straniero;
  • attestazione ISEE in corso di validità.

Precedentemente in mancanza della presentazione dell’ISEE, in caso di DSU non aggiornato o ISEE scaduto il Bonus Bebè non veniva erogato. Per gli eventi verificatisi nell’anno 2021, invece, anche in assenza di ISEE si potrà avere accesso al Bonus. Tuttavia non potendo individuare la fascia ISEE di appartenenza la misura sarà disposta nella misura minima di 80,00€ mensili.

Laddove, in seguito, fosse possibile presentare la DSU compilata correttamente, l’importo dell’assegno potrà essere aggiornato, eventualmente prevedendo anche la differenza economica delle passate mensilità.

Come fare domanda

La domanda per ricevere il Bonus Bebè va presentata all’INPS, accedendo alla piattaforma ufficiale con le proprie credenziali e consultando la sezione Assegno di natalità – Bonus Bebè. La procedura di compilazione della domanda è semplice, ma non bisogna dimenticare di allegare i documenti richiesti. La piattaforma dell’INPS non è l’unico canale da poter utilizzare per la propria richiesta e sono previste due alternative:

  • telefonicamente, contattando i numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • recandosi fisicamente presso enti intermediari dell’INPS e richiedendo i servizi offerti in merito.

Se si sceglierà di procedere tramite piattaforma INPS, una volta inoltrata la domanda, sarà possibile controllarne lo stato ed essere informati circa l’esito.

In che modo è possibile ricevere il Bonus Bebè

Le modalità per ricevere mensilmente l’Assegno di natalità sono le seguenti:

  • bonifico accreditato su conto corrente bancario o postale;
  • bonifico domiciliato accreditato su conto corrente bancario o postale
  • bonifico accreditato su libretto postale;
  • bonifico accreditato su carta prepagata con IBAN;
  • conto corrente Area SEPA.

La modalità prescelta è indicata dal richiedente in corso della compilazione della domanda. L’assegno è erogato il mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda e, in caso di ritardi, il primo pagamento sarà comprensivo delle mensilità arretrate.

Ricordiamo, inoltre, che il Bonus Bebè può essere richiesto per ogni figlio nato (o minore adottato o in affido) successivamente al primo. In questo caso, e in caso di parto gemellare, si ha diritto ad una maggiorazione del Bonus del 20%.

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