Dopo il parto, l’adozione o l’affido, i genitori del bambino (o dei bambini) possono trovarsi in difficoltà nel far conciliare la cura del minore con i propri orari lavorativi o impegni personali e, per questo motivo, si rivolgono ad asili nido o altri tipi di strutture che si occuperanno di accudire il bambino durante la propria assenza (una scelta che si rivela quasi obbligata, soprattutto, laddove non è possibile contare sull’aiuto di altri familiari). Chiaramente, tali strutture hanno dei costi, pensiamo ad esempio all’iscrizione o alla retta mensile: costi che vanno a incidere in modo concreto sul budget familiare.
A questo proposito, tra i bonus a sostegno delle famiglie, lo Stato Italiano ha previsto anche il Bonus Asili Nido: una misura economica rivolta al genitore che ne fa richiesta, che ha l’obiettivo di sostenere una parte delle spese destinate alle rette mensili dell’asilo nido. In caso di bambini minori di 3 anni affetti da gravi patologie e impossibilitati a recarsi in strutture scolastiche o convenzionate, poi, il Bonus può essere utilizzato per coprire i costi dell’assistenza domiciliare. L’incentivo stabiliva un contributo di massimo 1.000€ annui per ISEE minorenni, ma dal 2019 il contributo è stato aumentato fino a un massimo di 3.000€ annui, da erogare sulla base del calcolo ISEE.

Chi ha diritto al Bonus Asilo Nido

Il Bonus Asilo Nido può essere richiesto dai genitori di bambini con età compresa tra 0 e 3 anni iscritti all’asilo nido. La scelta della fascia d’età non è casuale e copre quell’arco di tempo in cui il bambino non può ancora accedere ad asili pubblici per limiti anagrafici. In questo modo i genitori lavoratori o i genitori che per motivi personali necessitano di una struttura a cui affidare il proprio bambino durante la giornata, sono sollevati da parte delle spese e messi nella condizione di gestire più facilmente il proprio tempo e il budget familiare. Il Bonus Asilo Nido, quindi, è destinato al genitore del bambino (nato o adottato) che utilizzerà la somma del bonus unicamente e nella sua totalità per i seguenti motivi:

  • pagamento delle rette di asili nido;
  • pagamento delle rette di istituti autorizzati;
  • pagamento delle spese dell’assistenza domiciliare in caso di minori di tre anni affetti da gravi patologie croniche. In quest’ultimo caso il Bonus assume una connotazione specifica, ovvero quella di un contributo per forme di supporto presso la propria abitazione.

Fino a quale importo e per quali asili

La somma mensile erogata dal Bonus Asilo Nido è calcolata in base alla fascia ISEE di appartenenza e il contributo non può essere superiore alla spesa della retta.  Nello specifico ecco quali sono gli importi previsti:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 €: budget totale annuo di 3.000 € con importo massimo mensile di 272,72 € per 11 mensilità;
  • ISEE minorenni da 25.001 € fino a 40.000 €: budget annuo di 2.500 € con importo massimo mensile di € 227,27 per 11 mensilità;
  • ISEE minorenni da 40.001 €: budget annuo di 1.500 € con importo massimo mensile di € 136,37 per 11 mensilità.

Le strutture ammesse dal Bonus possono essere pubbliche o private, ma in quest’ultimo caso dovranno disporre dell’autorizzazione dell’ente locale competente che avrà verificato il rispetto dei requisiti non solo strutturali e igienico-sanitari, ma anche di quelli pedagogici rivolti ai servizi educativi offerti (che mancano, ad esempio, ad aree gioco o ludoteche).

Per le forme di supporto presso la propria abitazione invece:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 €: l’importo è di 3.000 €;
  • ISEE minorenni da 25.001€ a 40.000 € = l’importo è di 2.500 €;
  • ISEE minorenni da 40.001€: l’importo è di 1.500 €.

Quali sono i requisiti

Per accedere al Bonus Asilo Nido, poi, è necessario possedere determinati requisiti, vediamo quali:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea;
  • in caso di genitore extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 o una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea previste dagli articoli 10 e 17 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.
  • i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria sono equiparati ai cittadini italiani.

Tali requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e permanere per tutta la durata del Bonus.

Limiti alla presentazione della domanda

In relazione all’anno 2021, la domanda per accedere al Bonus Asilo Nido può essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre 2021 e dovrà essere inoltrata dal genitore che pagherà le rette della struttura scelta, che andrà indicata nella domanda. Se le rette non sono pagate dallo stesso genitore, ogni genitore dovrà presentare la domanda indicando le mensilità pagate, in modo tale da ricevere il contributo corrispettivo.

Se la struttura è privata, ma non è autorizzata la domanda per avere diritto al Bonus non sarà accolta.

All’interno della domanda dovranno essere indicati anche i mesi di frequenza scolastica: se al termine di tale periodo si avrà necessità di richiedere il Bonus per altre mensilità, dovrà essere presentata un’altra domanda.

Documenti necessari

Per inoltrare la domanda e richiedere il Bonus Asilo Nido sarà indispensabile allegare i documenti che attestino l’avvenuto pagamento di almeno una retta mensile. Questi potranno essere: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, è considerato valido anche un documento di attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, che confermi l’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Inoltre, la documentazione dell’avvenuto pagamento dovrà contenere i seguenti elementi:

  • Nome dell’istituto e relativa partita iva;
  • codice fiscale del minore;
  • mese di riferimento;
  • estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Nel caso in cui il Bonus venga richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del bambino, la cifra non supererà i 1.500€ annui (distribuiti in mensilità da 136,37 €). . Per quanto riguarda, invece, le forme di supporto presso la propria abitazione il genitore richiedente dovrà allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal proprio pediatra, che dichiari l’impossibilità di frequentare gli asili nido a causa di una patologia cronica”. In questo caso il Bonus sarà erogato in un’unica soluzione.

Come fare domanda

La domanda per accedere al Bonus Asilo Nido va presentata online all’INPS: per farlo sarà sufficiente recarsi sul sito dell’Istituto e accedere con le proprie credenziali alla sezione dedicata.
In alternativa è possibile inoltrare la domanda tramite i servizi telematici offerti dai patronati o da enti preposti.
Si ricorda che la domanda per il Bonus è valida per un unico bambino; pertanto, per ogni figlio dovrà essere presentata una domanda diversa.

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