Assegno Unico – Che cos’è e come funziona

L’assegno unico è un sussidio economico stanziato dallo Stato italiano a favore dei nuclei familiari con figli a carico. Tale misura comporta, per le famiglie aventi diritto, la ricezione di una somma in denaro a cadenza mensile a partire dal 1° marzo 2022.

L’assegno unico sostituisce l’ Anf, ovvero l’assegno per nucleo familiare e le detrazioni fiscali previste per le famiglie con figli a carico, e ne hanno diritto tutti i nuclei familiari (purché con figli a carico) a prescindere dal reddito: tuttavia, l’importo che verrà erogato non sarà fisso, ma varierà a seconda dell’isee e a seconda del numero e dell’età dei figli. L’assegno unico è corrisposto dall’Inps e per questo è importante, per averne diritto, presentare correttamente la domanda all’Istituto preposto.

La domanda dovrà essere inoltrata da uno dei due genitori o dal tutore e dovrà essere redatta annualmente, indicando per quali figli è richiesto l’assegno. Le procedure per la presentazione della domanda sono semplici e prevedono sia la modalità telematica (usando, quindi, la piattaforma dedicata e il proprio Spid) sia la possibilità di operare tramite patronati e uffici di competenza.

Chi non presenta il modello Isee, avrà diritto automaticamente all’importo minimo. Per quanto riguarda termini e scadenze, la domanda per l’assegno unico andrà presenta a partire dal 1°gennaio 2022 fino al 30 giugno 2022, con la possibilità, se verrà rispettata tale scadenza, di percepire gli arretrati a partire dal 1° marzo 2022 (ciò significa, ad esempio, che se la domanda sarà presentata a maggio 2022 si avrà comunque diritto anche alle mensilità di marzo e aprile 2022).

Vuoi ricevere gratuitamente la nostra guida sull’Assegno Unico Universale?

scarica ora la guida!

Requisiti per richiedere l’assegno unico

Come abbiamo già detto, l’assegno unico riguarda tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal reddito. Tuttavia ci sono alcuni requisiti da rispettare per avere diritto a tale sussidio e questi requisiti riguardano sia i figli a carico che i genitori.

Per quanto riguarda i figli questi dovranno essere:

– minorenni;

– maggiorenni fino al compimento del 21esimo anno di età, a patto che rientrino in una delle seguenti categorie: disoccupati, studenti, tirocinanti, lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui, impegnati nel Servizio Civile Universale;

– disabili senza limiti d’età.

– nuovi nati dal settimo mese di gravidanza in poi (l’assegno sarà corrisposto, in questo caso, alla madre che dimostrerà di essere al settimo mese di gravidanza).

I requisiti che invece dovranno rispettare i genitori sono:

– avere la cittadinanza italiana;

– avere la cittadinanza di uno Stato Ue ed essere titolari di permesso di soggiorno;

– essere cittadini di uno Stato extra Ue ed avere permesso di soggiorno di lungo periodo o di lavoro/ricerca superiore a sei mesi. In questo caso i soggetti richiedenti l’assegno unico dovranno essere contribuenti per l’imposta sul reddito in Italia; dovranno essere residenti e domiciliati in Italia; essere stati in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Vuoi ricevere gratuitamente la nostra guida sull’Assegno Unico Universale?

scarica ora la guida!

A quanto ammonta l’assegno unico?

Una volta analizzate le condizioni e i requisiti che permettono di accedere all’assegno familiare, vediamo finalmente a quanto corrispondono l’importo massimo e l’importo minimo e in che modo possono variare, come già specificato, a seconda del reddito isee.

– Con Isee inferiore o pari a 15.000 euro: si ha diritto all’importo massimo, ovvero 175 euro corrisposti mensilmente per ciascun figlio se questo è monorenne, oppure 85 euro se è maggiorenne (fino al compimento dei 21 anni e se rispetta i requisiti presi in esame precedentemente). Per ogni figlio oltre il secondo è inoltre prevista una maggiorazione di 85 euro.

– Con Isee pari o superiore a 40.000 euro: si ha diritto all’importo minimo, ovvero 50 euro per ciascun figlio se questo è monorenne, oppure 25 euro se è maggiorenne (fino al compimento dei 21 anni e se rispetta i requisiti presi in esame precedentemente). Per ogni figlio oltre il secondo è inoltre prevista una maggiorazione di 15 euro.

In poche parole, quindi, il valore dell’importo massimo, tenderà a diminuire progressivamente all’aumentare dell’Isee, fino a giungere alla quota minima che resterà stabile e non subirà ulteriori variazioni per isee pari o superiore a 40.000 euro. Infine, per i nuclei familiari composti da quattro o più figli a carico è riconosciuta una maggiorazione forfettaria pari a 100 euro mensili per nucleo.Per tutti quelli che volessero conoscere la somma a cui avrebbero diritto è stata istituita online la possibilità di simulazione dell’importo dell’Assegno Unico 2022.

Questo servizio è disponibile nella sezione apposita del sito dell’Inps e prevede la compilazione di campi specifici per avere a disposizione il calcolo esatto della somma che si vedrà corrispondere una volta presentata la domanda.

Tuttavia, nel compilare i moduli molte volte potrebbe sfuggire qualche requisito particolare o potrebbero sorgere dubbi sulle informazioni da inserire. In questi casi vi consigliamo sempre di rivolgervi ad un ente o ad un ufficio di competenza, per essere sicuri di compilare le pratiche nel modo giusto e poter usufruire di misure e bonus spettanti di diritto.